[ad#Juice PopUnder1][ad#Juice Overlay]

Panoramica Autodromo Imola IMOLA, 13 aprile Lascia la moglie e due figlie piccole Alessandro Tasselli, 35 anni, il centauro faentino che lunedì mattina ha perso la vita correndo sul circuito “Enzo e Dino Ferrari” di Imola, durante una sessione di corsa riservata agli appassionati delle due ruote. A bordo della sua “Honda VTR”, al primo giro di corsa, Alessandro ha perso il controllo del mezzo in corrispondenza della “Nuova Variante Bassa”, poco prima del rettilineo finale, andando dritto invece di curvare a sinistra e schiantandosi contro un muro di gomme: nell’impatto la moto avrebbe schiacciato il corpo del centauro contro i pneumatici e l’asfalto. Immediatamente soccorso dai sanitari del “118”, è morto durante il trasporto in elimedica all’ospedale “Maggiore” di Bologna. In seguito al tragico incidente, per rispetto ad Alessandro e alla sua famiglia, la sessione di corsa è stata immediatamente annullata.

La Polizia stradale di Imola e la Procura di Bologna hanno avviato le indagini per accertare le responsabilità sull’accaduto. Dopo le prime polemiche suscitate alla sua inaugurazione nell’estate del 2009, torna a far parlare di sé la “Nuova Variante Bassa”, quella modifica al tracciato imposta dalla Federazione motociclistica internazionale al gestore Formula Imola, per omologare la pista alle esigenze delle gare internazionali di moto. Due curve, una piccola chicane poco prima dei box, per evitare che le moto arrivino a velocità eccessivamente elevata nel rettilineo finale.

Sono molti a ritenere questa modifica inopportuna e pericolosa, tra cui anche l’ex campione di MotoGp Max Biaggi, che sulla variante si espresse in questi termini: “Il tracciato è molto stretto, basta un piccolo errore e ti trovi nell’erba, senza spazio di fuga”. A distanza di un anno, queste parole hanno quasi il sapore di un triste presagio.

SARA DERIU

[ad#Juice 300 x 250] [ad#Juice 300 x 250]