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Flavio Delbono ancora nei guaiBOLOGNA, 12 APR. Condurrebbero in Bulgaria le indagini del Nucleo tributario della Guardia di Finanza, impegnato in questi giorni nell’esame dei conti correnti riconducibili alle attività di Flavio Delbono all’epoca del suo mandato in Regione, dal 2003 al 2008. Conti su cui sarebbero state versate somme sproporzionate rispetto alla dichiarazione dei redditi dell’ex sindaco.

Secondo la Finanza, l’origine di tali somme sarebbe da ricercare nella cosiddetta «pista bulgara» – già segnalata da Alfredo Cazzola ai tempi della campagna elettorale – ovvero negli interessi che Delbono ha curato in Bulgaria, solo in parte riconducibili alle 16 missioni istituzionali presso l’ufficio di rappresentanza della Regione aperto a Sofia. In questa stessa città, infatti, l’ex primo cittadino risulta essere socio al 50 per cento della società immobiliare “Bullfranz”, assieme a Francesco Stagni, commercialista e ex revisore dei conti a Palazzo d’Accursio ai tempi in cui Delbono era assessore al Bilancio. Ai tempi in cui la «pista bulgara» balzò all’onore della cronaca, Delbono assicurò di non aver mai mischiato il ruolo pubblico con gli affari privati. Affari peraltro modesti, disse, costituiti della compravendita di due appartamenti, che ha fruttato circa 40 mila euro.

Sara Deriu