Bologna 9 Aprile Questa mattina gli attivisti di Tpo, Bartleby e Ya Basta si sono presentati in Comune per protestare contro il provvedimento che prevede di lasciar fuori dagli asili nido i figli di immigrati senza permesso di soggiorno. Alcuni rappresentanti dei centri sociali hanno chiesto insistentemente di incontrare il commissario Anna Maria Cancellieri in quanto ritenevano che l’applicazione rigorosa delle legge 94/2009 corrispondesse ad un comportamento razzista.

Ad incontrare i giovani è andato il sub commissario Raffaele Ricciardi.

A quanto pare però la visita dei centri sociali è solo l’ultima di una lunga lista di proteste. Erano, infatti, intervenuti i sindacati: Cgil, Cisl , Uil e Rdb lamentando un mancato loro coinvolgimento e chiedendo che il sub commissario copiasse la scelta dei comuni di provincia come Casalecchio e San Lazzaro e quindi che non richiedesse all’interno dei moduli per l’iscrizione ai nidi la documentazione inerente al permesso di soggiorno.

I vari protestanti hanno portato come esempio, anche, il fatto che città come Torino, Genova e Firenze non abbiano applicato la legge alla lettera. Confortati anche dal parere del Ministero dell’ Interno sul diritto dei minori alla formazione e istruzione attraverso la frequenza alle scuole di ogni ordine e grado.

Il commissario però continua ad apparire deciso nella scelta in quanto la legge è stata applicata e rispettata. La mano viene però tesa alle famiglie che comunque si recheranno agli sportelli; ogni dipendente è stato invitato a dare una mano ai genitori che si presentino con permesso scaduto affinché lo si possa rinnovare utilmente per l’iscrizione al nido.

Alessandra Solmi