BOLOGNA, 10 FEBB. Prosegue in questi giorni l’inchiesta che ha condotto alle dimissioni del sindaco di Bologna Flavio Delbono, arricchendosi via via di elementi chiarificatori. Una legge regionale permette la confutazione dell’accusa per abuso d’ufficio; sembra, infatti, che spettasse solo a Delbono il compito di firmare le ferie dell’ex compagna e segretaria Cinzia Cracchi.

[ad#Adsense 200 x 200 Sport] Potrebbe aggravarsi, invece, la posizione dell’ex sindaco riguardo a truffa aggravata e peculato. La Procura sta indagando su tre settimane di vacanza a Capri avvenute nell’agosto 2005, 2006 e 2007, per le quali Delbono si fece rimborsare alcune centinaia di euro per il viaggio e le spese di missione anche per la Cracchi che lo accompagnava a titolo personale, richiesta che sarebbe stata giustificata da alcuni incontri avuti con amministrazioni locali.

Il difensore di Delbono dichiara che l’accusa di truffa è smentita dagli incontri di lavoro effettivamente programmati e avvenuti e ha chiesto uno spostamento del prossimo interrogatorio, previsto per questa settimana, per evitare sovrapposizioni tra l’iter giudiziario e quello politico-amministrativo, secondo cui le dimissioni del sindaco diverranno effettive solo a partire da mercoledì prossimo.

Maddalena De Donato

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