BOLOGNA, 10 FEBB.Ancora rivelazioni sullo scandalo Cinzia-gate, che ha portato alle dimissioni il primo cittadino di Bologna, Flavio Delbono. In particolare, nelle ultime ore, sono state contestati a Delbono tre viaggi a Capri, nelle estati 2005, 2006 e 2007, nel periodo in cui quest’ ultimo era vice presidente della Regione; dai riscontri effettuati, infatti, risulta che Delbono abbia chiesto alla regione di rimborsargli le spese di viaggio (oltre ad una minima parte di diaria), il tutto per un ammontare di alcune centinaia di euro. La Procura sostiene che quei viaggi fossero delle vere e proprie ferie, quindi ipotizza l’accusa di truffa aggravata, mentre l’avvocato di Delbono, Paolo Trombetti sostiene che l’accusa è “smentita dagli incontri di lavoro programmati e avvenuti”.

[ad#Redazione 200 x 200]Nel corso delle indagini, tuttavia, con riferimento alle dichiarazioni di Cinzia Cracchi dei numerosi weekend trascorsi in tutta Italia all’epoca in cui i due facevano coppia ai non sono emersi riscontri del fatto che Delbono abbia usato soldi pubblici per pagare queste trasferte.

Altra accusa a decadere per l’ex sindaco è l’abuso d’ufficio, contestatogli in merito ai permessi per ferie firmati per Cinzia Cracchi proprio negli stessi giorni in cui i due sarebbero stati in viaggio; gli inquirenti hanno appurato che era prerogativa istituzionale di Delbono firmare quei permessi, e che non commise alcuna violazione di legge.

Intanto il pm Morena Plazzi ha notificato a Delbono un nuovo invito a comparire in Procura; il suo avvocato ha già annunciato che l’incontro verrà spostato alla prossima settimana per evitare sovrapposizioni tra il percorso giudiziario e quello amministrativo, dal momento che le dimissioni di Delbono diverranno effettive dal prossimo mercoledì.

Antonio Ricucci

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