BOLOGNA, 9 FEB. Domenica pomeriggio alcuni snowboardisti, intenti in un fuoripista, hanno provocato una slavina, in località Passo del Lupo, alle pendici del monte Cimone. Nessuno è rimasto coinvolto, ma le conseguenze potevano essere molto più tragiche. Ora è emerso un video che riprende l’accaduto. Le immagini non lasciano dubbi: uno dei tre snowboardisti cade rovinosamente, provocando il distacco di un fronte di neve di almeno 100 metri, che in pochi secondi li seppelirà. Il video, girato da due turisti toscani, è stato consegnato ai carabinieri.

Le operazioni di soccorso, durate più di sei ore, hanno impegnato oltre 50 uomini, unità cinofile ed elicotteri e sono costate alla comunità non meno di 30.000 euro. La procura, che ha diffuso il filmato per identificare i tre snowboardisti, ha aperto un’inchiesta contro ignoti per “delitto colposo di pericolo”. Si spera, ora, che qualcuno aiuti gli inquirenti ad identificare i responsabili.

Dopo un week end tragico, che in montagna ha fatto registrare nove vittime, si apre il confronto su come rendere più sicure le piste. L’allarme parte dai soccorritori che denunciano la presenza di troppi incoscienti sulla neve. Oggi in Senato arriva il decreto sulle emergenze, con gli emendamenti del governo che prevedono il carcere per chi, provocando una valanga, si rende responsabile della morte di altre persone e cinquemila euro di ammenda per chi fa fuoripista o compie escursioni in montagna quando c’è una situazione di pericolo concreto indicata nei bollettini meteo. Servirebbe anche un’armonizzazione delle tante leggi regionali in materia di sicurezza sulla neve. Molte tragedie sarebbero evitate con il solo utilizzo del buon senso e la consapevolezza che la montagna non è un parco giochi in cui tutto è permesso, ma un luogo in cui certe regole chiedono di essere rispettate.

M. Cristina Reggini