(A cura di Stefano Spillare)Bologna la grassa sembra dover stringere un po’ la cinghia. Infatti, stando agli ultimi dati proposti da IlSole-24Ore, nel 2009 si è registrato un boom di fallimenti, pignoramenti e sfratti.

All’ombra delle due torri, i fallimenti sono aumentati del 31% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le istanze di fallimento presentate ai giudici dalle aziende bolognesi, sono state ben 588. In pratica, sono fallite in media tre società ogni due giorni, una cinquantina al mese.

[ad#Adsense 200 x 200 Notizie]Dati giustificati certo dalla crisi galoppante, ma in controtendenza rispetto a quelli ben migliori di province vicine come Modena (-19% dei fallimenti) o Ferrara (-13%).

Ma se alle aziende del capoluogo le cose non vanno bene, peggio sembrano passarsela i privati cittadini, quei lavoratori dipendenti (o magari rimasti senza lavoro) che, a causa della crisi, non riescono più a pagare l’affitto. Infatti, il dato più impressionante riguarda proprio gli sfratti per morosità, arrivati, nel 2009, a superare i 2000 casi, con un incremento di oltre il 25% rispetto al 2008. Una media di quasi sei sfratti al giorno, 170 al mese.

Il dato bolognese, se rapportato a quello di altre grandi città capoluogo, è inferiore solo a Roma (7.359), Milano (6.261) e Torino (4.333).

Non se la passa troppo bene neppure chi i beni li possiede, in quanto sono aumentati anche i pignoramenti, sia immobiliari che mobiliari, aumentati del 18,5% i primi e del 10,9% i secondi.

In aumento anche le ingiunzioni di pagamento, aumentate dell’8,1%, circa una trentina al giorno, 850 in un mese.

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