BOLOGNA, 9 FEBB. – Sempre più contestata dai ragazzi la Riforma Gelmini. Si allarga a macchia d’olio la protesta degli istituti bolognesi. La risposta alla riforma della scuola superiore è occupazione. Linea dura da parte degli studenti delle scuole superiori di Bologna che, in questi giorni, sono attivamente occupati per la manifestazione anti-Gelmini.

Dopo il liceo Copernico, che venerdì ha proceduto all’occupazione dell’Istituto, oggi tocca all’Istituto Pier Crescenzi-Pacinotti, in mattinata, invece all’Istituto Agrario Serpieri “i ragazzi sono fuori dalla scuola per un’assemblea”. Marco Ragionieri, rappresentante del Copernico, spiega che al Serpieri “l’occupazione, decisa in mattinata, ha trovato l’opposizione della Preside”, così si è ritenuto seguire un’altra strada temendo l’arrivo della Polizia.

[ad#Adsense 300 x 250 Bologna] Coinvolgente il messaggio di Ragionieri: “Ora cerchiamo l’appoggio anche di tutte le altre scuole e nel frattempo, rimaniamo dentro. Oggi meno di un centinaio di persone seguono le lezioni in 3-4 per aula, mentre circa 600 studenti sono impegnati in gruppi di discussione sull’istruzione in generale e non solo sulla riforma e circa 400 non si sono presentati a scuola. Il pubblico servizio in ogni caso non e’ stato interrotto e l’occupazione esiste grazie alla grandissima partecipazione degli studenti. La preside e’ contraria all’occupazione ma non si oppone con la forza, vuole solo un resoconto dettagliato di quanto accade”. Sempre Ragionieri precisa che da domani si riapre anche il fronte dei bilanci delle scuole: alle 9.15, nella sala Bianca di Palazzo d’Accursio, la commissione Istruzione incontrerà i rappresentanti del Coordinamento dei presidenti dei Consigli di Circolo e di Istituto di Bologna, per discutere sulla “situazione finanziaria delle scuole e le relative conseguenze”.

Spiega, invece, il Presidente della Consulta studentesca, Davide Di Noi: “Questa riforma non guarda alla scuola e lo dimostra il fatto che dal 2 al 4 febbraio c’è stata la conferenza nazionale dei presidenti delle Consulte a Roma e il Ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini non si è presentata” – riguardo alle manifestazioni bolognesi, Di Noi spiega – “Sebbene la Consulta non possa prendere una posizione definitiva su questi argomenti, ci fa riflettere la grande mobilitazione partita dal Copernico e nei prossimi giorni chiederemo un incontro con il Ministro per farle avere un documento redatto assieme alle altre scuole che protestano”.

Si allarga la protesta anti-Gelmini: anche gli studenti del liceo classico Righi stanno decidendo tra un’occupazione e una autogestione. Il Righi, in realtà ha già fatto i suoi passi. Infatti, Stefano Natale, rappresentante degli studenti, spiega: “Dopo un tentato picchietto informativo in mattinata, stiamo decidendo se muoverci con un’occupazione o una autogestione».

Oggi alle 17 si terrà una maxi assemblea al Copernico, aperta a tutte le scuole per fare il punto della situazione a livello cittadino. Sono attesi, dicono gli studenti, anche rappresentanti del Minghetti, del Mattei, delle Aldini e del Sabin.

Rita A. Cirelli

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