BOLOGNA, 8 FEB.Sono passate due settimane, ormai, dal giorno in cui Mariano Cologna, studente trentino di 28 anni, è uscito dall’appartamento che condivide con altri ragazzi in Via Dagnini e non è più rientrato. La speranza di poterlo riabbracciare non accenna a spegnersi in quanti lo conoscono, anche se le indagini sembrano essere giunte ad un punto morto.
Sulla bacheca fb del gruppo “ragazzo scomparso a Bologna” sono giunte nell’ultima settimana ben due segnalazioni di avvistamento di Mariano in Sardegna, a Cagliari, anche se non è stato fornito per ora nessun dettaglio.
Nel frattempo gruppi di volontari continuano quotidianamente a darsi appuntamento al Parco dei Gessi, quello che fino a questo momento è stato ritenuto il luogo della scomparsa, il luogo nel quale Mariano si sarebbe perso o, peggio, avrebbe avuto un incidente.
A parte la pista che conduce al Parco dei Gessi, si tenta di ricostruire la giornata del 25 gennaio, quella nella quale Mariano sarebbe come stato inghiottito nel nulla, dal nulla.

[ad#Adsense 200 x 200 Notizie] Ad oggi le testimonianze più attendibili sono due. La prima è quella di una signora che avrebbe notato lo studente dalla finestra della sua abitazione: il ragazzo tentava di legare la sua bicicletta ad un palo in Via del Rio, di fronte alla trattoria “I Due Fuochi”: “quando ho visto la sua foto ho capito che era lui”, dichiara la signora. “Si è guardato un pò attorno, ha visto che non era la posizione giusta per mettere la bicicletta, dopo io non l’ho più visto”.
Il secondo racconto è quello di un signore che avrebbe servito a Mariano un caffè al circolo degli anziani della Foscherara: “Io l’ho trovato confuso, era perso, non so se avesse dei problemi suoi, non lo posso dire. Io posso dire che lui è venuto qui, ha preso il caffè, lo ha bevuto, me lo ha pagato ed è andato via”.
Quel lunedì di gennaio Mariano è uscito di casa intorno alle 11, 11.30. Alle 14.15 circa è arrivato al circolo degli anziani dove ha chiesto un caffè che ha addolcito con dello zucchero di canna; andando a pagare, il 28enne sarebbe rimasto felicemente stupito dal costo: solo 70 centesimi. L’uomo lo avrebbe visto dunque allontanarsi in sella, fatto che dovrebbe significare che Mariano non avesse ancora parcheggiato la sua bici alla Ponticella, dove è stata ritrovata, e che quindi non fosse ancora andato a correre, al Parco. L’aria pensierosa e un pò distante, descritta dal signore che lo ha servito al circolo, potrebbe non nascondere niente di straordinario: Mariano, infatti, avrebbe dovuto sostenere gli ultimi due esami prima della laurea, nei giorni successivi.
In questo momento, ci si domanda soprattutto: cosa ha fatto il ragazzo in quelle tre lunghissime ore, dal momento in cui è uscito di casa a quello in cui ha bevuto un caffè al circolo della Foscherara? Dove ha pranzato? Che si sia imbattuto in qualcuno o qualcosa che lo abbia sconvolto?

Giuliana Sias
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