BOLOGNA, 8 FEB. – Le ricerche del giovane studente universitario scomparso dal 25 gennaio hanno portato a ben altro risultato. I carabinieri hanno rinvenuto sulle colline della Croara, nei pressi del comune di San Lazzaro, nel bolognese, un feto all’interno di una sacca placentare.

La scoperta risale a sabato, attorno alle 18, quando i carabinieri, in perlustrazione sulle tracce dello studente Mariano Cologna, sono stati attirati da un paio di sci poggiati ad un albero in un punto dove ormai la neve caduta nei giorni scorsi si era già sciolta.

[ad#Bologna Notizie 234 x 60]Le forze dell’ordine si sono ritrovati al cospetto di un involucro gelatinoso. In principio scambiato per un budello animale, ben presto si è rivelato un feto dai due ai quattro mesi di gestazione, secondo il medico del 118 accorso sul posto, e abbandonato in quella scarpata da non più di due giorni.

All’autopsia il compito di stabilire il sesso del feto e le cause dell’aborto (spontaneo o provocato). Dopo novanta giorni dal concepimento l’interruzione di gravidanza è un reato, salvo casi particolari. E comunque è sempre proibito effettuare operazioni del genere in luoghi non idonei, come sembra essere avvenuto in questo caso.

Intanto i militari stanno passando al setaccio gli ospedali della zona per scoprire se negli ultimi giorni qualche donna abbia espresso volontà di abortire.

E il pm Giuseppe Di Giorgio ha aperto un fascicolo sulla vicenda.

Vincenzo La Camera

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