BOLOGNA, 7 FEBB. Ieri è stata ascoltata in procura, per la terza volta, Cinzia Cracchi, ex segretaria ed ex compagna di Delbono, con lui indagata per peculato e abuso d’ufficio. Al centro dell’interrogatorio, durato ben 7 ore, un confronto diretto tra la Cracchi e l’assessore comunale al Welfare Luisa Lazzaroni, ascoltata come teste e chiamata in causa dalla stessa Cracchi, sulla questione delle due buste contenenti 5000 euro che Delbono avrebbe ammesso di aver fatto recapitare alla compagna attraverso la Lazzaroni, la quale ignorava il contenuto delle buste, ma che la Cracchi sostiene di non avere mai ricevuto. Al termine dell’interrogatorio, le versioni delle due parti sono state confermate ma risultano ovviamente discrepanti.

[ad#Bologna Notizie 234 x 60]Il difensore della Cracchi, Schettini, ha dichiarato alla stampa che la cliente ha reso conto, durante il lungo interrogatorio, dei viaggi e degli incontri con Delbono, confermando la solita versione secondo cui ha seguito l’ex compagno nelle varie missioni, che però venivano pagate sempre da lui solo. Anche dai tabulati telefonici sembra che fosse spesso Delbono a cercare la Cracchi.

Su questi elementi, l’ex sindaco di Bologna dovrà essere riascoltato in procura. Intanto, il suo legale, Trombetti, ha chiesto che la magistratura faccia rispettare il segreto d’indagine, impedendo le continue violazioni, accusando la stampa cittadina di rendere note notizie coperte dal segreto di indagine, in chiave accusatoria e colpevolista.

Maddalena De Donato

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