KataklòBOLOGNA, 03 FEBB. – Si definiscono ”danzatori sospesi in equilibrio tra danza, sport e poesia”. Sono i Kataklò, compagnia ideata nel 1995 da Giulia Staccioli (per la cronaca membro per anni della Nazionale Italiana di ginnastica, due finali olimpiche a Seul e Los Angeles e una lunga serie di titoli nazionali) con l’obiettivo di creare un connubio artistico tra la sensibilità poetica e la forza fisica, ossia tra la danza e la ginnastica. E a testimonianza di come il gruppo debba molto al mondo dello sport sta un curriculum che recita tra le altre cose la presenza alle cerimonie parallele ad importanti eventi sportivi come le Olimpiadi Invernali di Torino 2006, accanto a momenti di ribalta mondiale tra cui il Capodanno di Hong Kong e altri festival europei.

Il paragone più diretto è sicuramente quello con i Momix di Moses Pendleton, di cui non a caso ha fatto parte, unico membro italiano, la stessa Staccioli. Con qualcosa in più, stando alle dichiarazioni del gruppo, che si descrive come “un progetto dinamico e in continua evoluzione. Una filosofia di vita.”

Il loro nuovo spettacolo, Up, è in programma a Bologna tra il 5 e il 7 febbraio al Teatro delle Celebrazioni. L’allestimento, rivisitazione di uno spettacolo già presentato in diversi teatri d’Europa, è diviso in due tempi. Nel primo sarà possibile apprezzare la vitalità e il dinamismo del gruppo, mentre il secondo si preannuncia maggiormente visionario, sullo sfondo di una foresta dominata dalle creature del bosco, ninfe e guerrieri. Rigorosamente sospesi in equilibrio.

Alberto Martinelli