Omicidio Civita CastellanaCIVITA CASTELLANA (VITERBO), 03 FEBB. – Un delitto efferato consumatosi dinnanzi agli occhi inermi di una tenere bimba, ancora inconsapevole di tale barbaria. Potrebbe essere morta dissanguata Marcella Rizzello, la donna di 30 anni residente a Civita Castellana (Viterbo), trovata riversa una pozza di sangue dal compagno al ritorno dal locale in cui lavora come barista. La loro bimba di pochi mesi era accanto al corpo della madre e piangeva disperatamente.

Le ferite da arma da taglio, almeno due, che le sono state inferte al torace, stando ai primi rilievi compiuti dalla scientifica, potrebbero non avere raggiunto organi vitali, ma le avrebbero provocato un violento sanguinamento e quindi il decesso.

L’INDAGINE – Nella villetta in via Dei Latini, alla periferia di Civita Castellana, sono ancora in corso i rilievi scientifici da parte dei carabinieri del Ris. Il sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Viterbo Renzo Petroselli, titolare dell’inchiesta, ha compiuto un sopralluogo sul luogo del delitto e ha disposto l’esecuzione dell’esame autoptico sul cadavere della donna. La villetta è stata posta sotto sequestro. La figlia della coppia è stata affidata ai nonni materni.

Il pm Renzo Petroselli ha disposto l’accompagnamento nella caserma dei carabinieri di Civita Castellana del compagno della donna uccisa con alcuni colpi di arma da taglio all’addome. Attualmente è posto sotto interrogatorio. E’ stato l’uomo, un barista, a lanciare l’allarme ai carabinieri al ritorno dal lavoro. Ha dichiarato di aver trovato la moglie morta, distesa in una pozza di sangue. Il magistrato ha disposto anche il sequestro della sua auto. Non è stata ancora autorizzata la rimozione del cadavere.

Redazione