Cinzia Cracchi

BOLOGNA 03 FEBB – Dopo le recenti dichiarazioni rilasciate alla stampa da Vasco Errani, in cui il presidente della Regione Emilia Romagna ribadisce tutta la sua stima e il suo rispetto per un Delbono che “dimostrerà la piena regolarità e correttezza dei propri comportamenti da amministratore pubblico competente e responsabile”, nella sede istituzionale dell’Assemblea legislativa si fa strada il proposito che la Regione si costituisca parte civile qualora l’ex sindaco, coinvolto nel Cinzia-gate, venga rinviato a giudizio.

A sollevare la questione è stato oggi il consigliere del Pdl Fabio Filippi, il quale ha formalmente chiesto che la Regione si costituisca parte civile, e ha fatto presente di aver denunciato non molto tempo fa “il conflitto d’interessi che si creò quando Delbono, vicepresidente della Regione, si autonominò nuovo vicepresidente del Cup“.

Il sottosegretario alla presidenza, Alfredo Bertelli, conferma che certamente la Regione si costituirà parte civile nel processo, avendo dimostrato una fruttuosa volontà di collaborazione con la Procura depositando documenti già dalla scorsa estate. In merito al presunto conflitto d’interessi, Bertelli sostiene che la nomina di Delbono a vicepresidente del Cup avvenne per mano del presidente della Giunta. Filippi interviene ancora, ironico: «Delbono fu nominato da Errani a ricoprire anche la carica di vicepresidente del Cup? Allora era proprio il suo braccio destro!»

Mara Monfregola