Pierluigi BersaniBOLOGNA, 1 FEB.Nel pomeriggio si è svolta una grande reunion in casa Pd, ma sulla data delle amministrative è ancora buio pesto. Che in città regni una grande confusione sia a destra che a sinistra non è davvero un mistero. Il Pd del Delbono dimissionario si è riunito nel pomeriggio a porte chiuse e ha chiesto un parere, certo non vincolante, al segretario nazionale. Occorre un salvagente per superare senza perire la mareggiata provocata dal Cinzia Gate.

Ma prima ancora, occorre capire il quando. L’ipotesi dell’election day va e viene, il Ministro Maroni aveva inizialmente promesso un decreto d’urgenza per la nuova corsa elettorale a Palazzo d’Accursio, ma la risposta definitiva non arriverà prima di giovedì. Ciò, naturalmente, crea più di qualche problema riguardo la strategia da adottare. E questo, non è un problema specifico del partito democratico, vedi la spada di damocle che pende sulla testa di Giancarlo Mazzuca.

Come si trattasse di una sfida finale a Risiko, i “concorrenti” in gara si trovano a dover disporre sul tavolo da gioco le proprie armate senza però sapere quale sia l’obiettivo finale. Elezioni a marzo? Primarie? Amministrative qualche mese dopo le regionali?

Dalle risposte a queste domande, dipende in questo momento il futuro politico della città.

Quanto tempo rimane ancora per poter convincere Prodi a prendere in mano la situazione? Primarie tra l’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli e il sindaco dello stadio Maurizio Cevenini?

Il Pdl, nel frattempo, vaglia l’opportunità di poter correre con l’Udc. In questo caso Mazzuca rimarrebbe a casa, eventualità che lo ha fatto imbestialire nei giorni scorsi.

Redazione