Sesso a pagamentoTREVISO, 01 FEBB. Sempre più precoce la perdita dell’innocenza nei giovanissimi. Negli ultimi giorni il Trevigiano è stato lo scenario di tre episodi riguardanti gruppi di adolescenti precocemente alle prese con il mondo del sesso, che fanno senza dubbio riflettere e preoccupare.

Si va dalla vicenda di una ragazzina di scuola media che ha venduto per pochi euro dei video hard che la vedevano protagonista, a quella di un’altra scuola trevigiana in cui gli insegnanti hanno sorpreso una studentessa a distribuire, attraverso il cellulare, dei video osé ad un gruppo di amici, probabilmente solo per il desiderio di attirare l’attenzione. In un’altra scuola, ancora, alcuni allievi hanno raccontato persino di prestazioni sessuali concesse nei bagni durante la ricreazione.

Il fenomeno sembra essere di moda anche all’interno delle mura domestiche, dove basta una webcam per mostrare il proprio corpo nudo dietro pagamento.

Che la responsabilità sia della società, dei media o della scarsa attenzione delle famiglie, certo è che la sfera sessuale è sempre più presente nel mondo di adolescenti che si divertono a vestire i panni degli adulti, perdendo il valore del proprio corpo e della propria persona, oltre che l’innocenza.

Maddalena De Donato