Pierluigi BersaniBOLOGNA, 1 FEB. – L’ex premier Romano Prodi sembra inamovibile. Almeno per ora. Il Professore non cede alle dichiarazioni d’amore del Pd che lo vedrebbe come la soluzione ideale per sostituire il sindaco dimissionario di Bologna, Flavio Delbono.

«Segnali d’amore se ne possono dare in tanti modi. Non è questione di sacrificio personale, bisogna vedere quale ha più effetto». Con questa dichiarazione rilasciata oggi pomeriggio, Prodi risponde all’invito del Governatore della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, che lo aveva esortato a scendere in campo. «Se Prodi fosse disponibile – ha dichiarato Errani – sarebbe un grande gesto d’amore per la città». Il professore sembra voler mettere dunque la parola fine al tormentone degli ultimi giorni su un suo clamoroso ritorno sulla scena politica, seppur locale.

Ma che l’ex premier resti un consigliere di fiducia in casa Pd, specialmente sulla partita che si giocherà a Bologna, è fuori da ogni dubbio.

A Bologna «serve un lavoro comune e una sosta nell’avvelenamento reciproco, nella tensione prolungata che è anche la tensione di tutta la società italiana, non solo di Bologna», così Prodi nei pressi della sua abitazione bolognese di via Gerusalemme mentre rientrava per festeggiare il compleanno di sua moglie Flavia (63 anni).

Certo è che Romano Prodi (sostenuto anche da Lucio Dalla) convoglierebbe intorno a sé buona parte dell’entourage del Pd, che vorrebbe aggrapparsi al Professore per uscire dal disagio nel quale è precipitato a causa del Cinzia-gate.

E intanto per le 18 è atteso in città il segretario nazionale del Pd Bersani per fare il punto sulla situazione.

Vincenzo La Camera