GLI STUDENTI DI BOLOGNA CONTRO LA GELMINI: DOPO IL COPERNICO, PRONTE A MOBILITARSI ANCHE LE ALTRE SCUOLE
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BOLOGNA, 9 FEBB. - Il ministro Gelmini non riesce proprio a far breccia nei cuori degli studenti bolognesi che, aggueriti come non mai, cercando di far sentire la propria voce attraverso l’ occupazione delle scuole che frequentano.
In principio fu il liceo scientifico Copernico. Con piani di discussioni e argomenti del giorno riguardanti la riforma delle scuole superiori, i ragazzi di via Garavaglia hanno ispirato i compagni di altri istituti. E se sabato scorso è stata la volta degli studenti del Sabin di occupare il prioprio liceo, oggi è toccato ai futuri ragionieri e geometri del Crescenzi-Pacinotti. Da mercoledì inizieranno, poi, a mobilitarsi anche Le Aldini, il Fermi, il Minghetti.. insomma dal classico allo scientifico, dall’ industriale al professionale, sembra che tutti abbiano deciso di prender parte alla protesta con azioni organizzate e diversificate.
Davide Di Noi, presidente della Consulta studentesca della provincia di Bologna, oltre a confermare la necessità di queste azioni, attacca apertemente il ministro: “Questa riforma non guarda alla scuola e lo dimostra il fatto che dal 2 al 4 febbraio c’e’ stata la conferenza nazionale dei presidenti delle Consulte a Roma e il Ministro della pubblica istruzione Mariastella Gelmini non si e’ presentata
Florinda Gargiuoli

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